l primo tratto di Via Francigena Toscana è rappresentato da un percorso di circa 10 km: quello che dal Passo della Cisa conduce a Previdè.

Via Francigena Toscana: dal Passo della Cisa a Previdè.

Il tratto di Via Francigena che attraversa la Regione Toscana è stato in gran parte reso sicuro, separato cioè dal traffico veicolare e, per di più, propone borghi e scenari difficilmente uguagliabili per fascino e bellezza.

Molte delle località insistenti su questo percorso erano già note e meta da anni di un turismo non dozzinale: San Miniato, San Gimignano, San Quirico, etc, insieme alle città d'arte, sono infatti da tempo fra i luoghi italiani più frequentati da visitatori di tutto il mondo.

Meno conosciuta ma non per questo meno bella è invece quella che, per chi proviene dal nord, rappresenta la porta della Toscana: la Lunigiana.

La Lunigiana

Una terra rimasta autentica, nella quale è ancora possibile rinvenire le tracce di una cultura solidale ed accogliente ma anche sobria.

Poco incline a snaturarsi per puro compiacimento commerciale.

Una chiara testimonianza di questo aspetto la si ha percorrendo il primo tratto di Via Francigena Toscana, quello che dal Passo della Cisa conduce a Previdè.

Dal passo della Cisa, i segnali sono molto chiari e indicano di salire accanto alla piccola chiesa della Madonna della Guardia.

Da lì, si procede nel bosco per circa un’ora un pò lungo stretti sentieri ed un pò su mulattiere più agevoli.

Quindi si sbuca nella strada statale che deve essere percorsa solo per poche centinaia di metri dopo di che si riprende la strada sterrata sulla sinistra, segnalata in modo molto chiaro.

Il panorama è affascinante, da una parte si vedono la Valdantena con i suoi borghi e dall’altra i paesi di Gravagna sotto il Groppo del Vescovo.

Dopo una prima parte molto comoda, si ricomincia a scendere lungo un piccolo sentiero, talvolta abbastanza ripido, che si allarga per poi restringersi prima di arrivare a Cavezzana d’Antena.

In questo tratto si passa in mezzo a un bosco quasi sempre all’ombra, incontrando anche una piccola cappella con una bella maestà.

A Cavezzana è possibile dissetarsi a una fontanella prima di riprendere il cammino sulla sinistra verso Groppoli di Valdantena.

A Groppoli il sentiero si stringe nuovamente e si fa via via più sassoso.

È possibile solo proseguire in fila indiana tra i campi fino all’abitato.

Superato Groppoli, si scende in breve tempo fino al torrente Civasola, facilmente superabile in ogni stagione grazie ad una passerella che ne unisce le 2 sponde.

Previdè e l'EREMO GIOIOSO

Un sentiero in salita quindi ci porta a dominare il piccolo ma caratteristico borgo di Previdè.

Un pugno di case in pietra perfettamente mantenute, alcune delle quali, come quella in cui ha sede l’EREMO GIOIOSO, presentano ancora la  tradizionale copertura in piagne .

Dopo una sosta ristoratrice, doccia calda e lavaggio indumenti, se vorrete misurarvi, qui vicino, vi attende una prova ancor più ardua di quelle affrontate sul percorso: la cena presso la trattoria della Dina.

La trattoria della DINA

Una tipica trattoria di campagna che da quasi un secolo sopravvive in un borgo di poche anime grazie al richiamo dei suoi manicaretti uniti al costo estremamente contenuto.

Le ricette sono quelle di sempre: tordei, tagliatelle, coniglio, cinghiale, funghi in stagione, etc...

La sfida consiste nel riuscire a terminare le porzioni servite sempre in misure pantagrueliche. Ma del resto...la Via Francigena Toscana riserva anche queste belle sorprese!

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