Pontremoli Segreta: SIGERIC ci aiuta a conoscere Pontremoli

Pontremoli ha una storia plurimillenaria. Uno dei modi, credo il più funzionale, per padroneggiarla, almeno a grandi linee, è quello proposto dalla guide turistiche ed ambientali di SIGERIC. Un gruppo di giovani e preparati professionisti che, ogni mercoledì, organizzano  un tour attraverso alcuni luoghi simbolo della città. Si inizia con il portone della chiesa di San Nicolò, edificio medievale oggetto di significative ristrutturazioni seicentesche. Scolpiti sul maestoso portale bronzeo, personaggi storici di un passato remoto (Dante Alighieri, San Francesco, Castruccio Castracani, Carlo VIII, etc.) e più recente (Papa Giovanni XXIII) illustrano lo scorrere di vicende locali talvolta liete, spesso drammatiche. Il tour prosegue poi, raggiungendo attraverso gli stretti carugi del piagnaro, l’omonimo maestoso castello. Il viaggio al suo interno, emozionante, fra torri, camminamenti e mastio, non si arresta sulle soglie della storia ma consente un’immersione anche nella preistoria, portandoci fino al IV Millennio a.c., attraverso una visita al rinnovato e suggestivo Museo delle Statue Stele. Un’occasione per sapere qualcosa di più sulla classificazione, evoluzione e simbologia di questi lapidei monumenti attraverso i quali si attesta che l’uomo, da sempre,  coniuga bisogni materiali a stimoli interiori che necessitano di esprimersi attraverso forme d’arte. E, a proposito di arte, il giro, si conclude nei fastosi saloni del Palazzo DOSI-MAGNAVACCA, riccamente affrescati da quella che fu una corrente pittorica con proprie specifiche caratteristiche tanto da essere qualificata come “IL BAROCCO PONTREMOLESE”(Natali, Contestabili, Gherardini, Galeotti).

Il palazzo Dosi Magnavacca progettato da Giovan Battista Natali fu ultimato nel 1749, commissionato da un rappresentante della borghesia in ascesa che, arricchitosi nei commerci, scelse Pontremoli per la sua collocazione di cerniera fra i mercati del nord ed il vicino porto di Livorno. Il palazzo è dotato di un enorme portale in pietra arenaria, che introduce all'atrio porticato al cui termine una ampia terrazza consente l’affaccio diretto su una sponda del fiume Magra. All’interno, un ampio scalone di rappresentanza in marmo di Carrara conduce al piano nobile. Qui una serie di Trompe l’oeil, realizzati da Antonio Contestabili, aprono prospettive immateriali, introducedoci in una serie di ambienti immaginari che ampliano artatamente la superficie dello stabile. Il grande salone di rappresentanza poi è completamente affrescato con le quadrature di G. B. Natali e numerose scene mitologiche dipinte da Giuseppe Galeotti: sulla volta viene raffigurato il trionfo degli Dei, mentre le pareti presentano sette scene mitologiche legate al tema del rapimento; le tre scene di maggiori dimensioni sono quelle che rappresentano Nettuno e Anfitrite, la discesa di Mercurio nell’Ade e il rapimento di Europa.
L’appartamento di rappresentanza progettato appositamente nelle strutture e nella decorazione per esaltare il prestigio ed una nobiltà ostentata, probabilmente per offuscarne l’origine derivante da una prosaica mercantile compravendita, prosegue con altri ambienti, due sale dedicate alla quadreria e l’alcova, cioè la stanza degli ospiti, ancora affrescati con la quadratura del Natali e le figure allegoriche del Galeotti.

Che altro aggiungere?  Alla fine del tour di Pontremoli, effettuato in compagnia della guida di Sigeric, non si conoscerà tutto ma si potranno padroneggiare gli elementi essenziali a ricondurre nel loro giusto contesto le molte opere d’arte o anche le piccole testimonianze sparse nelle quali, inevitabilmente, ci imbatteremo girovagando per questa affascinante cittadina.

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