Bancarelvino: una manifestazione in cui vino e la cultura celebrano il loro gioioso matrimonio.

Mulazzo Premio Bancarelvino

A Mulazzo, ogni anno, ad Agosto, il vino diventa protagonista.

Una caratteristica che contraddistingue positivamente il popolo di Mulazzo è la  grande capacità organizzativa, messa al servizio di idee apprezzabili.

Infatti, se, dopo il suo esordio a Mulazzo,  Pontremoli si è appropriata del premio Letterario Bancarella, gli amministratori del piccolo comune apuano invece di recriminare sterilmente, con l’impegno ostinato che caratterizza questo popolo, hanno istituito altre manifestazioni che, ben presto, sono riuscite a farsi apprezzare dal pubblico.

Una è la FESTA del LIBRO di Montereggio e l’altra il Premio Bancarelvino  che, appunto, è nato a Mulazzo nel 1983.

Il Premio Bancarelvino è stato Ideato da un sindaco colto, il Prof. Gian Lorenzo Rosi, dal comm. Mario Mengoli e da due ristoratori, Gianni e Dorina, titolari del ristorante lunigianese,  “ Da Giannì”, a Milano.

La finalità inconfessata era quella di sottrarre il vino Lunigianese, ad un’immagine che lo vedeva, per lo più, associato alla vita contadina: una bevanda per le classi subalterne.

Riserva energetica nel duro lavoro dei campi e pozione scacciapensieri nel tempo trascorso in osteria.

Poco curato enologicamente e distante da ogni forma di cultura alta.

Pertanto in accordo con l’ Unione Librai Pontremolesi  e con l’ Accademia della Vigna Bianca e della Vigna Rossa, si decise di assegnare il Premio Bancarelvino  ad un vino ma anche ad un libro inerente questa bevanda, e, quindi in grado di conferirle un valore culturale. 

Oggi la scommessa è vinta. I vini lunigianesi hanno conquistato un loro spazio non solo fra i consumatori ma anche nel giudizio degli esperti che, anzi, non disdegnano di partecipare al premio bancarelvino in qualità di presidenti di giuria, come avvenne nel 2003 quando tale ruolo onorario fu ricoperto dal giustamente celebrato Veronelli.

E, non meno qualificati sono stati, negli anni, gli altri membri della giuria del Bancarelvino.

Tutti scelti fra giornalisti specializzati, enologi e gastronomi.

Tali selezionati giudici attribuiscono un valore indiscutibile ai riconoscimenti tributati ogni anno a molti viticultori locali, per alcuni prodotti qualitativamente eccellenti, quali ad esempio:  il vermentino di Monsignori di Fosdinovo, il Manzoni della S. Chiara di Fivizzano e il passito di pollera locale dei vigneti Ruschi Noceti di Pontremoli.

Ora il vino non ha più bisogno di appoggiarsi al libro per conquistare un suo dignitoso spazio, pertanto è su di lui, incontrastato protagonista, che si accendono i riflettori durante il BANCARELVINO. Per il Libro, la degna celebrazione è solo rimandata di qualche giorno…a Montereggio in quella che non a caso si chiama "la festa del libro". 

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