Il Castello di Lusuolo: un pezzo di storia ed un contenitore di memorie.

Il castello di Lusuolo

Percorrendo l' autostrada A15, quella che da Parma conduce al mare, nel tratto fra Pontremoli ed Aulla, lo sguardo è immancabilmente catturato dalla bella e imponente struttura che sembra incombere occhiuta sul percorso: il castello di Lusuolo

Questa costruzione, unitamente al borgo ad essa attiguo, rappresenta un mirabile esempio di fusione fra architettura militare e spazi del vivere civile.

Infatti, Lusuolo, al riparo dal suo castello che ne sorveglia l'accesso, si sviluppa su un’unica strada, chiusa all’estremità da due porte e protetto sui lati dallo strapiombo della collina e da imponenti mura.

La storia del Castello di Lusuolo

il cortile del castello di Lusuolo

Il castello di Lusuolo, è una fortezza di epoca altomedievale edificato nel XII secolo dai Malaspina, allora signori di Mulazzo.

Il fortilizio si erge su di una altura, che, tuttora gli consente di esercitare un'attenta sorveglianza su ogni via di accesso al territorio.

Dalle sue mura, quindi, risultava facile monitorare il fondo valle, il guado del fiume Magra e la trafficatissima via Francigena.

Per questa sua posizione risultava essere particolarmente ambito motivo per il quale passò varie volte di mano fra i Malaspina che lo persero e riconquistarono più volte, i Fregoso di Genova e i Medici di Firenze.

In una di queste contese, quella con i Fregoso, nel 1449, il castello venne addirittura distrutto.
Peraltro l'assenza di documentazioni scritte e i frequenti rifacimenti della struttura rendono difficile una definizione storica delle fasi costruttive e imprecisa la destinazione d'uso dei siti all'interno della cortina muraria.

Le sue mura più antiche comunque sono ben individuabili lungo il prospetto nord, in corrispondenza di una torre inglobata nella muratura.

All'interno del castello, poi, alcune stanze sono dedicate al Museo dell'emigrazione.

Il Museo dell'emigrazione

il museo dell'emigrazione

La Lunigiana, terra popolata da gente ingegnosa e laboriosa, è stata costretta a pagare un tributo importante nel XX secolo, sia a causa di fatti storici che di eventi naturali.

Le famiglie contadine, i cui giovani figli avevano servito la patria sul Carso, spesso senza farne ritorno, stavano cercando con fatica di riemergere da anni terribili quando, nel 1920 la Lunigiana venne distrutta da un violento terremoto.

Pochi decenni dopo fu poi l’epicentro della devastante guerra combattuta sul territorio nazionale e incattivita dal cambio di alleanze venutosi a determinare dopo l'8 Settembre 1943.

Questa terra, situata sulla frontiera che divideva i due schieramenti belligeranti, la linea gotica, pagò infatti un tributo di sangue importante ad un nemico che, ex alleato consideratosi tradito, operò con particolare ferocia anche nei confronti delle popolazioni civili.

Questo insieme di fattori negativi ha spinto molti lunigianesi a cercare un’alternativa di vita fuori dai patri confini: nelle vicine Svizzera, Francia, Germania ma anche negli Stati Uniti e nella più lontana Australia.

Di molti nulla più si è saputo ma non pochi invece hanno realizzato, certamente a costo di sacrifici inumani, una discreta fortuna.

Di tutto ciò è raccolta preziosa e commovente testimonianza all'interno di questo Museo, che merita di essere visitato non foss’altro per aiutarci a ricordare su quanto dolore e su quante fatiche sia fondato il nostro attuale,e relativo benessere e quanta parte di questo vada ascritta a merito dei figli di questa terra che ci hanno preceduto.

Il borgo

il borgo di Lusuolo

Il borgo adiacente risulta anch'esso protetto in virtù delle imponenti mura con forma triangolare e di una porta meridionale che, sorvegliata appunto dal castello, ne rappresenta l'ingresso principale.

All'interno del borgo è tuttora visibile un grande cortile trapezoidale con un pozzo centrale.

La zona nord del cortile presenta una struttura con interni spaziosi e grandi camini ed ampie volte.

Questa è ipotizzabile che in passato potesse essere la residenza del marchese mentre il lato sud del cortile, parzialmente crollato, sembrerebbe una caserma.

Visitare Lusuolo ed il suo castello, quindi, è un pò come entrare nella storia di questa terra. Quella remota ma anche quella a noi più prossima.


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