Un week end in Lunigiana

Perché scegliere la Lunigiana per trascorrere il proprio week end?

Perché un week end in Lunigiana è sicuramente ricco di molti aspetti positivi.

Proviamo a vederli insieme:

1) La qualità dell'ambiente:

sentieri in Lunigiana

oggi vivere in città offre non pochi benefici e comodità ma, non di meno, in merito alla qualità ambientale, per quanta attenzione possano prestare gli amministratori a questo aspetto, difficilmente potrà essere di qualità eccelsa.

Non fosse altro che per le ricadute derivanti dal traffico veicolare per ciò che riguarda la qualità dell'aria.

La Lunigiana, quindi la parte della Regione Toscana collocata più a nord, si estende su un territorio naturale pressoché incontaminato.

Priva da sempre di qualsiasi tipo di manifattura industriale, oggi gode di una qualità dell’aria e dell’acqua che necessitano di un solo aggettivo per essere descritte: sono pure.

2) Le bellezze naturali.

gli stretti di Giaredo

Il nostro Paese, fortunatamente, è ricco di bellezze naturali. Stilare classifiche avrebbe quindi poco valore. Possiamo però tranquillamente affermare che in Lunigiana i luoghi affascinanti non sono pochi.

Per citare solo i più conosciuti:

A) gli Stretti di Giaredo a Pontremoli: un sistema di canyon naturali, in un contesto fiabesco.

Scavati nel corso dei millenni dalle impetuose acque del torrente Gordana che scorre, talvolta impetuoso, al loro interno.

Le alte pareti a picco, in virtù delle diverse stratificazioni roccese e dei minerali in esse contenute, sono contraddistinte da una tavolozza cromatica ricca di colori e sfumature.

B) le grotte di Equi terme: 1000 metri di gallerie scavate nel corso dei secoli dall'acqua che, attraverso un continuo lavorio ha levigato la roccia calcarea creando un paesaggio estremamente suggestivo, composto da gallerie, sale sotterranee, colonne, pozzi e laghetti in grado di affascinare grandi e piccini.

C) i prati di Logarghena, un tempo luoghi di alpeggio.

Oggi una estesissima supeficie prativa, a 1000, metri di altezza, che, in primavera, ricoprendosi totalmente di candide giunchiglie, è in grado di offrire un'emozione unica, a chi li raggiunge.

I prati di Logarghena rappresentano un luogo ideale per pic nic, e scampagnate. Ancor più per passeggiate.

Dai prati di Logarghena infatti si dipanano numerosi sentieri, attraverso i quali si possono raggiungere, il lago Santo, il monte Orsaro ed il Monte Marmagna.

D) L'intero percorso della Via Francigena dal Passo della Cisa a Sarzana. Un percorso che attraversa luoghi ricchi di bellezze naturali e, sovente, anche carichi di storia: il passo del Righetto, il ponte medievale di Groppodalosio, il Passo della Crocetta, Pontremoli, la Pieve di Sorano, il Borgo murato di Filetto, l'Abbazia di San Caprasio, Sarzana, etc.

E) La cascata del piscio. Raggiungibile da Pracchiola, attraverso un bellissimo sentiero nel bosco, in buona parte percorribile costeggiando la riva del fiume Magra fino a dove, lo stesso, vicino alle sue sorgenti, va formando una spettacolare cascata di oltre 30 metri con sottostante laghetto.

F) la cascata di Farfarà: un salto naturale d'acqua di 45 metri compiuto dal torrente Verde che, in successione, alimenta il lago Verde e che scorre all'interno della Valle che dallo stesso prende il nome. Verde anch'essa.

Come desumibile anche dal nome, un luogo per chi ama l'ambiente.

G) Le Alpi Apuane: raggiungibili da Vinca, caratteristico paese collocato nella parte alta della valle del fiume Lucido.

Da questo borgo si dipartono numerosi sentieri escursionistici verso il versante nord delle Alpi Apuane: il sentiero 38 che conduce a Colonnata, il 175 diretto alla Foce di Giovo, e il 190 verso Foce Lizzari e la ferrata Zaccagna.

3. Le emergenze storiche e architettoniche.

villa Dosi

Sotto questo aspetto, effettivamente, il territorio della Lunigiana offre moltissimo.

Secoli di storia hanno lasciato testimonianze non banali. Basti pensare che le più antiche fra le statue stele contenute nel museo di Pontremoli, a loro dedicato, risalgono a circa 3000 anni prima di cristo.

E poi, durante un week end in Lunigiana si possono visitare luoghi in cui ancora insistono testimonianze del periodo romano, di quello bizantino e di quello longobardo.

Fra queste numerose Pievi, tuttora belle, ristrutturate visitabili.

Quella di Sorano a Filattiera, quella di San Caprasio ad Aulla, quella di San Cornelio e San Cipriano a Codiponte, quella di San pietro a Offiano. Solo per ricordare le più importanti.

Il medio evo poi, è stato un periodo in cui dalla Lunigiana è passata la storia con la S maiuscola.

Vasta la platea di protagonisti che si sono mossi su questo scenario.

Personaggi di primo piano nella storia dell’italico stivale, e non solo: I Malaspina, i Fieschi, Carlo V, i Visconti, gli Scaligeri, gli Sforza, Giovanni dalle Bande Nere, Castruccio Castracani, solo per citarne alcuni.

Da questa epoca la Lunigiana ha ereditato un vasto patrimonio di castelli, più di cento.

Molti di questi fatti realizzare dai Malaspina, che nei due rami, Spino secco e Spino fiorito, si erano suddivisi il territorio.

Ma non solo da loro, come avvenuto per la costruzione della fortezza della Brunella fatta edificare invece da Giovanni dalle Bande nere.

Per cui oggi, nel raggio di pochi chilometri, possono essere visitati:

il castello del Piagnaro di Pontremoli

il castello di Lusuolo

il castello di Castevoli

il castello di Malgrate

il castello di Fosdinovo

la fortezza della Brunella di Aulla

la fortezza Firmafede di Sarzana

il castello della Verrucola di Fivizzano

il castello dell'Aquila di Gragnola

Il barocco pontremolese

Infine sul finire del periodo rinascimentale Pontremoli, capitale culturale della Lunigiana, visse un periodo di grande vivacità. Un fermento tale che in questa cittadina nacque una vera e propria corrente artistica, il barocco pontremolese, cui si devono numerosi palazzi che ancor oggi sono elemento di attrazione nelle giornate in cui vengono aperti per consentirne il libero accesso ai visitatori.

Raffinate testimonianze del barocco pontremolese sono peraltro visibili, anche nell'elegante oratorio di Nostra Donna o nella sagrestia del complesso della S:S: Annunziata.


4. La cucina e la produzione enologica

La Lunigiana, fino ad oggi, nulla ha concesso alle mode ed a compiacimenti ruffianeschi, nei confronti del turista. Gli riserva rispetto presentandosi qual'è nella sua quotidianità: autentica.

Ha mantenuto intatta la propria originaria e concreta cultura contadina, senza cercare di trarre ingiustificati benefici dal crescente interesse turistico del quale negli ultimi anni è stata progressivamente oggetto.

Un aspetto che, per il turista/viaggiatore, si traduce in un favorevole rapporto fra servizi ricevuti e prezzo pagato.

Constatazione verificabile con piacevole semplicità, sedendosi a tavola in uno dei tanti piccoli locali presenti nei capoluoghi comunali ma anche distribuiti pressochè in ogni borgo del territorio.

In tale circostanza si potranno assaporare cibi la cui preparazione ha beneficiato dei saperi delle tre regioni che in questa zona confinano, Toscana, Emilia e Liguria.

Quindi le paste ripiene influenzate dall'Emilia, le saporite carni e la selvaggina proprie della tradizione toscana, le torte di erbe spontanee, le tagliatelle normali e bastarde, coniugate con ragù, sugo di funghi o, altro matrimonio felice, con il pesto genovese. Condimento offerto, in alternativa al solo olio lunigianese accompagnato da un po' di parmigiano, anche quando si tratti di condire il prodotto tipico della cucina locale: il testarolo pontremolese.

E non meno ricca è poi la produzione enologica. Tanti piccoli produttori locali, sovente usi ad estrarre il loro nettare da cloni autoctoni, stimolati ad aggiornarsi e competere anche grazie ad una manifestazione, il Bancarelvino, che da trent'anni premia i migliori. E così si possono degustare Pollere in purezza, Durelle e Barsagline che, realizzate in terroir contigui ma diversi, e da altrettanto diversi enologi, sono in grado di regalare bouquet di profumi complessi e sapori, fuori dal comune.


5. la collocazione geografica

Trascorrere una vacanza in Lunigiana significa anche stabilire la propria base in un luogo che, in un tempo variabile fra le poche decine di minuti e poco più di un'ora, consente di raggiungere molte località turisticamente attrattive.

Solo per ricordarne alcuni: la Grotta del Vento e l’orrido di Botri in Garfagnana ed il Parco dei 100 laghi sull’appennino parmense.

Ma potranno essere facilmente raggiunte anche le vicine città d’arte (Pisa, Genova, Lucca, Firenze e Parma), nonchè le località mondane della Versilia (Viareggio, Forte dei marmi, Lido di Camaiore), o della Liguria quali Lerici e Portovenere e le 5 Terre.

Per poi tornare e concludere in relax la giornata in un territorio meno affollato e anche…meno costoso.

In sintesi : a prescindere dalla tipologia di struttura ricettiva desiderata, sia essa Hotel, affittacamere, agriturismo o bed and breakfast, trascorrere un week end in Lunigiana è sicuramente una scelta intelligente. In grado di offrire molte soddisfazioni!

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