Il Palio del Golfo a La Spezia

Il Golfo della Spezia da centinaia di anni è luogo ideale per la produzione di mitili, in spezzino chiamati “muscoli” forse proprio perché, per chi sceglieva questo mestiere, nei tempi passati, la muscolatura era un attributo indispensabile. I vivai venivano raggiunti a forza di remi e con analoga energia erano alimentate le barche che, nel viaggio di ritorno, trasportavano in banchina le reste cariche del prodotto maturo. La forza dei vogatori era in questo caso particolarmente importante perché arrivare prima significava avere più possibilità di vendere i propri mitili aumentando conseguentemente il beneficio economico ricavato. Partendo quindi da una motivazione economica presto si accesero sfide che trovarono nel pathos agonistico una motivazione ancor più forte. Nel tempo quindi, dopo anni di improvvisate sfide, qualche scorrettezza ed alcuni episodi sfociati in match pugilistici, si decise di normare il modo in cui designare l'equipaggio più prestante. Da allora ogni quartiere seleziona, anche attraverso campagne acquisti che attingono ad altre località, il proprio equipaggio migliore che, volontariamente e, oggi, anche con qualche gratificazione economica, si sottopone a mesi di duro allenamento per giocarsi tutto in un'unica giornata: la fatidica giornata del IL PALIO DEL GOLFO che, con una breve interruzione nel periodo bellico, ogni anno, la prima domenica di agosto, richiama una folla sempre più numerosa, in passeggiata Morin,  nelle acque antistanti la Città della Spezia. Preceduto, di un paio di giorni da una folkloristica sfilata e seguito, nella sera stessa della competizione, da uno spettacolo pirotecnico, esso ha per protagoniste le 13 borgate (Portovenere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, CRDD (Circolo ricreativo dipendenti difesa), Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro) che competono utilizzando gozzi che, pur nel rispetto del regolamento, escono da sapienti mani in grado di personalizzarli con piccoli ma talvolta decisivi accorgimenti frutto di antichi saperi tramandati da gli ultimi esponenti di una professione quasi scomparsa: i maestri d'ascia.

Anche ques'anno quindi dal 5 all'8 agosto il Golfo della Spezia sarà in festa, nelle borgate, nelle strade del centro ed infine nel suo contesto naturale: le acque del Golfo dei Poeti.

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