Dormire a Pontremoli: B&B EREMO GIOIOSO

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Dormire a Pontremoli ? Saranno in molti ad apprezzarne i vantaggi? Mah? Marzia ed io, ci interrogavamo reciprocamente, nel momento in cui stavamo per prendere una decisione destinata a cambiare il corso delle nostre vite. 

Ma già, nel nostro intimo, eravamo consapevoli che stavamo per compiere la scelta giusta.

Dormire a Pontremoli infatti può apparire singolare per chi non conosce questa cittadina, le sue molte qualità e bellezze ma, oggi, fortunatamente, in molti e non solo gli italiani, le vanno scoprendo.

Dormire a Pontremoli offre infatti un vantaggio logistico non banale: grazie al collegamento autostradale che, in poche decine di minuti, consente di spostarsi su vari territori con caratteristiche turisticamente apprezzate e totalmente differenti l'uno dall'altro.

Dalle 5 terre a Lerici, a Portovenere. Dalla Versilia, a Pisa, a Lucca, a Parma.

E poi dormire a Pontremoli è una condizione ideale per visitare l'intera Lunigiana: un'immersione nella storia, nella natura e nella cultura di questo suggestivo territorio.

La Lunigiana

La Storia

La Lunigiana è stata teatro di vicende storiche non banali. La sua storia è strettamente intrecciata con le vicende dei Malaspina edificatori di molti fra gli oltre cento castelli presenti sul territorio.

Molti dei quali: Fosdinovo, Lusuolo, Malgrate, Pontremoli, Aulla, Gragnola, etc., perfettamente recuperati e visitabili.

Ma i Malaspina non sono certo stati gli unici personaggi storici protagonisti di vicende importanti in Lunigiana.

E ad averne lasciato traccia.

Ad Aulla sono ancora presenti tracce del governatorato di Giovanni dalle Bande Nere, committente della fortezza della Brunella, mentre il borgo di Pontremoli non solo ha ospitato, fra gli altri, Carlo V, Carlo VIII, Federico II e perfino San Francesco.

Medievalis a Pontremoli: rievocazione di un fatto storico

E' anche stato teatro di vicende più o meno cruente, fra le altre: l'accecamento di Pier delle Vigne da parte di Federico II, nella Piazzetta di San Gimignano oppure l'opera pacificatrice di Castruccio Castracani che per por fine alla continua litigiosità fra Guelfi e Ghibellini che produceva anche numerose vittime, fece costruire quattro torri, una delle quali significativamente denominata “torre di cacciaguerra”

La frequentazione di tale illustre compagnia trova peraltro giustificazione nel fatto che questa antica cittadina si trova alla confluenza di quelle che un tempo erano le due principali vie di collegamento fra nord e centro Italia: la Via Francigena e la Via Lombarda.

Percorse obbligati per tutti gli eserciti che si muovevano lungo lo stivale.

La Cultura

Anche se la cosa non è universalmente conosciuta, in Lunigiana, precisamente a Pontremoli, nei secoli XV e XVI,è nata una corrente pittorica che dal luogo ha preso il nome: “il Barocco pontremolese”.

Tutt'oggi le sue massime espressioni sono visitabili a Pontremoli all'interno dell'Oratorio di nostra Donna, nel Palazzo Dosi-Magnavacca, negli affreschi di Villa Dosi ed in molti altri edifici del centro storico pontremolese.

Pontremoli, Barocco Pontremolese a palazzo Dosi-Magnavacca

E non è solo attraverso quest'arte figurativa che la cultura ha lasciato tracce importanti in Lunigiana.

Infatti non tutti sanno che la Lunigiana, fra i molti artisti che ha ospitato può annoverare anche il Cavalcanti, uno fra i maggiori rappresentati della corrente poetica stilnovista e Dante Alighieri, il padre della nostra odierna lingua.

Il primo a Pontremoli e l'altro a Mulazzo, dove rimase parecchi anni alla corte dei Malaspina cui offri anche i propri servigi in qualità di mediatore in merito ad una disputa sorta fra questi ultimi ed il Vescovo di Luni.

Per venire poi ai tempi nostri, tutt'oggi Pontremoli ospita Zucchero Fornaciari, musicista apprezzato da professionisti dello spessore di Miles Davis.

La natura

La natura in Lunigiana si esprime in tutta la sua bellezza, attraverso un ricco cambio di scenari ed una ampia tavolozza di colori: selvaggia in alcuni ambiti, dolce in altri.

Pontremoli: gli Stretti di Giaredo

Solo per riportare due esempi di questo contrasto, fra i molti citabili: gli Stretti di Giaredo sovrastati dalle alte, dure e rocciose pareti a picco sopra il torrente Gordana ed i prati di Logarghena, con il loro mantello verde che in primavera sembra illuminarsi tempestato da milioni di giunchiglie.

Pontremoli: fioritura delle giunchiglie nei prati di Logarghena

Il Cibo

E in ultimo non possiamo trascurare l'elemento epicureico: l'aspetto enogastronomico.

Cibo e vino sono importanti per fare di una vacanza, per breve che sia, un'esperienza indimenticabile.

A tal proposito, possiamo affermarlo senza tema di smentita, la Lunigiana è un territorio in cui si mangia e beve bene.

In tutta la Lunigiana si cucina in maniera sana, gustosa ed anche, cosa non trascurabile, solitamente poco costosa. Una cucina basata sulla freschezza, sull'impiego di materie prime locali.

In alcune situazioni poi, in particolare a Pontremoli, la cultura gastronomica ha avuto modo di arricchirsi di saperi altrui.

Infatti, complice la posizione geografica di questa cittadina, incastonata in uno strategico crocevia, fra Toscana, Liguria ed Emilia, si è felicemente ibridata, e non solo con le popolazioni più prossime.

Primo e importante nucleo abitato a sud del passo della Cisa ha infatti sovente ospitato, nel tempo, eserciti ma anche mercanti e signori di ogni dove. Questi ultimi, non di rado, con al seguito cuochi sopraffini.

Da questo crogiuolo di saperi è emersa una cucina creativa a tal punto da non accontentarsi di inventare nuovi piatti: i testaroli, le torte d'erbi, i ramaini, gli amor, etc. ma da avventurarsi perfino nell'ideazione di nuovi recipienti e metodi di cottura qual'è quello che vede l'impiego di un pesante recipiente in ghisa composto da due parti, una inferiore ed una superiore che vengono chiamati “testi”.

Pontremoli: la tradizionale cottura nei testi

I Vini

I vini infine. La Lunigiana anche in questo ambito gode di una condizione favorevole, oggi che le moderne tecniche enologiche sono patrimonio diffuso ed anche i piccoli produttori si sono orientati alla qualità: il frazionamento dei vigneti. Tanti produttori e, conseguentemente, tanti prodotti.

Pontremoli: legatura delle vigne in Valdantena

Ognuno con la propria personalità. A questo tripudio di bouquet, di sapori, di colori, contribuiscono del resto i numerosi uvaggi autoctoni preservati nel tempo: Barsaglina, Durella Loadga, Verdarella e Pinzamosca per i vitigni bianchi e la Pollera nelle sue diverse varietà Monfrà, Morone e Marinello, per quelli neri.

Talvolta vinificati in purezza, talaltra sapientemente blendizzati con vitigni internazionali, in grado di conferire struttura e di esaltare profumi.

Un B&B a Pontremoli

Oggi possiamo affermarlo con convinzione: impegnare le nostre esistenze creando un    Bed and Breakfast a Pontremoli    è stata una scelta di vita appagante per noi ma anche per coloro che, una volta deciso di dormire a Pontremoli, scelgono di farlo presso il B&B Eremo Gioioso.

Il B&B Eremo Gioioso: un ambiente accogliente

In poco tempo si sono dissolte le paure che, talvolta, si erano impadronite di noi nei 5 lunghi anni impiegati nella ristrutturazione del millenario edificio che oggi ospita questo nostro B&B a Pontremoli.

Crediamo di essere riusciti nel nostro intento iniziale: realizzare un luogo, in grado di fornire, quiete, relax, ambiente, cibo sano e cortesia a coloro che lo scelgono decidendo di trascorrere qualche giorno in Lunigiana e di dormire a Pontremoli.

Il nome: B&B EREMO GIOIOSO

Iniziamo dal nome: perché B&B EREMO GIOIOSO? 

EREMO perchè leggermente scansato. Posizionato ai margini di luoghi affollati, in cui la vita scorre tumultuosa, veloce, ricca di impegni, di scadenze, di procedure, di strade trafficate.

GIOIOSO perché luogo intriso dall'amore per tutto ciò che da gioia all'esistenza: la buona compagnia, le buone letture, il buon cibo, l'ambiente salubre, la convivialità.

B&B Eremo Gioioso: cena conviviale nel borgo


Il luogo: Previdè in Valdantena

Il B&B EREMO GIOIOSO, non è nel centro cittadino di  Pontremoli bensì  in uno dei suoi numerosi borghi.

Fra questi forse il più bello:  Previdè.

Un antico borgo in pietra, oggi completamente recuperato, sorto, intorno all'anno 1000, a compendio di una torre di avvistamento collocata nel punto più alto di questa zona.

Questa costruzione militare, al pari di un'altra simile eretta a Gravagna, doveva infatti sorvegliare le due principali vie di accesso al territorio: la Via Francigena e la Via Lombarda.

In presenza di eserciti o altre minacce non meglio identificate, loro compito era quello di allertare, tramite segnali di fumo, la guarnigione che, a difesa di Pontremoli, occupava il castello del Piagnaro.

Dalla presenza di questa torre di avvistamento deriva anche il nome del luogo: Previdè (prae videns = che vedono prima)

Il nucleo abitato, circondato da un ambiente naturale mantenutosi intatto e precluso ai mezzi a motore al suo interno, rappresenta un vero paradiso per gli adulti ma, ancor più per i bambini che, liberi di scorrazzare lontani da ogni pericolo, trovano nelle vicinanze anche una sorta di biopiscina naturale, dai locali chiamata “il lago palino”.

B&B Eremo Gioioso: giovani ospiti

Anch'esso privo di qualsiasi tipo di insidia rappresenta un contesto naturale e suggestivo nel quale possono dar corso alle loro ludiche fantasie

L'edificio

L’edificio in cui  è stato realizzato il Bed and Breakfast EREMO GIOIOSO, è probabilmente il più antico del borgo.

Realizzato poco prima dell’’anno 1000, sembrerebbe essere stato inizialmente adibito ad alloggio e ristoro della truppa nel suo piano superiore ed a carcere in quello sottostante.

Esso si affaccia direttamente sulla Via Francigena e, in virtù di tale collocazione, peraltro al centro esatto di una tappa molto impegnativa, da Berceto a Pontremoli, non ci sarebbe da meravigliarsi se, per una breve pausa ritemprante, avesse ospitato anche l’Arcivescovo di Canterbury, Sigerico, nel lontano 990.

Pellegrini, dopo aver pernottato presso il B&B Eremo Gioioso, riprendono il cammino sulla Via Francigena

Quest'ultimo infatti in quell'anno percorse questo itinerario lasciandone traccia scritta, nel ritorno dal viaggio che lo aveva portato a Roma per incontrare il papa Giovanni XV e ritirare, dallo stesso, l’ambito Pallio.

Dobbiamo infatti considerare che, qualora Sigerico anche avesse deciso di dormire a Pontremoli, (In una taverna. Allora, come noto, infatti non esistevano   b&b a Pontremoli    e neppure altrove) difficilmente sarebbe potuto arrivare fino a Berceto, senza una sosta intermedia.

Il genius loci che ha fortemente improntato la realizzazione del B&B EREMO GIOIOSO, sembrerebbe, a posteriori, confermare questa ipotesi.

Comunque, aleggi o meno lo spirito di Sigerico fra queste mura, il luogo come del resto molti altri B&B a Pontremoli, è orientato a fornire tutti i servizi necessari ed a praticare condizioni di favore a quanti si accingono a ripercorrere questo storico cammino.

Pertanto crediamo di essere nella verità affermando che turista, viaggiatore o pellegrino, qualsiasi sia la motivazione che vi ha spinto in questa terra, fermandovi almeno una notte a dormire a Pontremoli, comincerete a conoscerne ed apprezzarne le bellezze.

Pontremoli

Se poi per la vostra sosta sceglierete il B&B Eremo Gioioso, ci adopereremo come al solito per far sì che essa meriti di essere ricordata, quando, al vostro rientro, ne parlerete con gli amici.

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